CITAZIONI SUL TEATRO

AFORISMI, PENSIERI E FRASI CELEBRI SUL TEATRO

MESSAGGIO PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DEL TEATRO 2014

"Ovunque vi sia una società umana, l’insopprimibile Spirito della Performance si manifesta. Sotto gli alberi in piccoli villaggi, o sui palcoscenici ipertecnologici delle metropoli globalizzate; negli atri delle scuole, nei campi e nei templi; nei quartieri poveri, nelle piazze urbane, nei centri sociali, nei seminterrati, le persone si raccolgono per condividere gli effimeri mondi del teatro, che noi creiamo per esprimere la complessità umana, la nostra diversità, la nostra vulnerabilità, nella carne vivente, nel respiro e nella voce. Ci riuniamo per piangere e ricordare, per ridere e riflettere, per imparare, annunciare e immaginare; per meravigliarci dell’abilità tecnica e per incarnare gli dei; per riprendere fiato collettivamente di fronte alla nostra capacità di bellezza, compassione e mostruosità. Veniamo per riprendere energia e rafforzarci; per celebrare la ricchezza delle nostre differenti culture e dissolvere i confini che ci dividono. Ovunque vi sia una società umana, l’insopprimibile Spirito della Performance si manifesta. Nato dalla comunità, indossa le maschere e i costumi delle nostre diverse tradizioni; rinforza le nostre lingue, i nostri ritmi e gesti, e si fa spazio in mezzo a noi. E noi, gli artisti che lavoriamo con questo spirito antico, sentiamo il dovere di trasmetterlo attraverso i nostri cuori, le nostre idee e i nostri corpi per rivelare le nostre realtà in tutta la loro mondanità e nel loro splendente mistero. Ma in quest’epoca in cui milioni di persone lottano per sopravvivere, soffrono sotto regimi oppressivi e un capitalismo predatore, o sfuggono conflitti e miseria; in quest’epoca in cui la nostra vita privata è violata da servizi segreti e le nostre parole sono censurate da governi invasivi; in cui le foreste vengono distrutte, le specie sterminate e gli oceani avvelenati: che cosa ci sentiamo in dovere di rivelare? In questo mondo di potere ingiusto, nel quale diversi ordini egemoni cercano di convincerci che una nazione, una razza, un genere, una preferenza sessuale, una religione, una ideologia, un contesto culturale è superiore a tutti gli altri, come si può sostenere che le arti debbano essere svincolate dalle agende sociali? Noi, gli artisti delle arene e dei palcoscenici, ci stiamo conformando alle domande asettiche del mercato, oppure stiamo afferrando il potere che abbiamo: per fare spazio nei cuori e nelle menti della società, per raccogliere le persone attorno a noi, per ispirare, incantare e informare, e per creare un mondo di speranza e di sincera collaborazione?" - Brett Bailey

"Tempo fa il potere risolse l’intolleranza verso i commedianti cacciandoli fuori dal paese. Oggi gli attori e le compagnie hanno difficoltà a trovare piazze teatri e pubblico, tutto a causa della crisi. I governanti quindi non hanno più problemi di controllo verso chi si esprime con ironia e sarcasmo in quanto gli attori non hanno spazi né platee a cui rivolgersi. Al contrario, durante il Rinascimento in Italia chi gestiva il potere doveva darsi un gran da fare per tenere a bada i commedianti che godevano di pubblico in quantità. E’ noto che il grande esodo dei comici dell’arte avvenne nel secolo della Controriforma, che decretò lo smantellamento di tutti gli spazi teatrali, specie a Roma, dove erano accusati di oltraggio alla città santa. Papa Innocenzo XII, sotto le assillanti richieste della parte più retriva della borghesia e dei massimi esponenti del clero, aveva ordinato, nel 1697, l’eliminazione del teatro di Tordinona, il cui palco, secondo i moralisti, aveva registrato il maggior numero di esibizioni oscene. Ai tempi della Controriforma, il cardinale Carlo Borromeo, operante nel Nord, si era dedicato a una feconda attività di redenzione dei “figli milanesi”, effettuando una netta distinzione tra arte, massima forza di educazione spirituale, e teatro, manifestazione del profano e della vanità. In una lettera indirizzata ai suoi collaboratori, che cito a braccio, si esprime pressappoco così: “Noi, preoccupati di estirpare la mala pianta, ci siamo prodigati, nel mandare al rogo i testi con discorsi infami, di estirparli dalla memoria degli uomini e, con loro, di perseguire anche coloro che quei testi divulgarono attraverso le stampe. Ma, evidentemente, mentre noi si dormiva, il demonio operava con rinnovata astuzia. Quanto più penetra nell’anima ciò che gli occhi vedono, di ciò che si può leggere nei libri di quel genere! Quanto più la parola detta con la voce e il gesto appropriato gravemente ferisce le menti degli adolescenti e delle giovani figliole, di quanto non faccia la morta parola stampata sui libri. Urge quindi togliere dalle nostre città i teatranti come si fa con le anime sgradite”. Perciò l’unica soluzione alla crisi è sperare che contro di noi e soprattutto contro i giovani che vogliono apprendere l’arte del teatro si organizzi una forte cacciata: una nuova diaspora di commedianti che senz’altro, da quella imposizione, sortirà vantaggi inimmaginabili per una nuova rappresentazione" - Dario Fo

"Teatro è guardare vedendo" - Giorgio Albertazzi

"Non nasce teatro laddove la vita è piena, dove si è soddisfatti. Il teatro nasce dove ci sono delle ferite, dove ci sono dei vuoti... E' lì che qualcuno ha bisogno di stare ad ascoltare qualcosa che qualcun altro ha da dire a lui." - Jacques Copeau

“Il teatro non è indispensabile. Serve ad attraversare le frontiere fra te e me.” - Jerzy Grotowski

"Benvenuti a teatro. Dove tutto è finto ma niente è falso.." - Gigi Proietti

"Amo il cinema, ma ho bisogno del palcoscenico. Chiedetevi cosa vuole un attore dal teatro: vuole che quando prende una pistola e spara i vostri cuori abbiano un sussulto. E quando muore vuole che soffriate perché non potrete più vederlo fino alla sera seguente. Chiedetevi ora cosa vuole il pubblico. La gente ha bisogno di commuoversi, la vita spesso non ha scopo. Si svolge ovunque arbitrariamente di nascosto. Ma a teatro ogni azione buona o cattiva ha le sue conseguenze. Il teatro ha la forza del presente, è mentre sta accadendo, è vivo e in vista ed ha bisogno di una cosa sola: della vita. Per questo la vita ha bisogno del teatro. E sarà sempre così." - Rocco Papaleo

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“Un bravo attore non fa mai la sua entrata prima che il teatro sia pieno.” - Jorge Luis Borges

"Sono entrato nel teatro perché, lo confesso, non c'è nulla di imbarazzante, sono stato sempre grasso, ero l'ultimo a correre, e sul palcoscenico ho trovato che potevo essere tutto quello che da ragazzo non potevo creare nella vita: potevo essere giovane, bello, alto, magro. Il palcoscenico è quel luogo magico dove un semplice può fare un dittatore, un incolto può fare un poeta. Lì è cominciato il mio amore per il teatro." - Glauco Mauri

"Il teatro per la sua intrinseca sostanza è fra le arti la più idonea a parlare direttamente al cuore e alla sensibilità della collettività. Noi vorremmo che autorità e giunte comunali si formassero questa precisa coscienza del teatro considerandolo come una necessità collettiva, come un bisogno dei cittadini, come un pubblico servizio alla stregua della metropolitana e dei vigili del fuoco" - Paolo Grassi

"...io so e non so perché lo faccio il teatro ma so che devo farlo, che devo e voglio farlo facendo entrare nel teatro tutto me stesso, con quello che sono e penso di essere e quello che penso e credo sia vita. Poco so, ma quel poco lo dico..." - Giorgio Strehler

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"La decisione di dedicare ogni anno una giornata mondiale al teatro potrebbe far pensare a una sua crisi. C’è dunque bisogno di una celebrazione? Non si può parlare mai di crisi in senso assoluto delle forme creative: forse di rotazione, sia per i movimenti politici o ideologici della storia, sia per le “distrazioni” che allontanano l’uomo dai suoi problemi esistenziali. Il teatro, in ogni tempo, è stato il riflesso della vita contemporanea — è inutile ricordare i Greci — e per questo di volta in volta cade nelle riserve della censura. Oggi la cronaca dell’uomo non interessa soltanto il suo interno, la psicologia o le discordanze della psiche, la incomunicabilità o meno delle deboli ombre del suo pensiero, ma soprattutto l’urto fra i diversi modi di ordinare la vita, quando questa possibilità gli fosse data da una pace ragionata fra i popoli, che metta le sue radici anche nelle divisioni di razza e sui diritti dell’uomo. L’invito a teatro in questa giornata non dovrebbe essere provvisorio, temporaneo, ma convincere la nuova generazione (aggrappata alle prospettive spettacolari dello sport o alla dispersa vibrazione vocalica delle canzoni) che solo nel teatro troverà il dialogo che definisca la sua probabile sorte fisica. La guerra non è alle nostre spalle, ma proprio nei nostri gesti quotidiani. E qui l’uomo va fermato e avvertito: e non nel segno della speranza, ma attraverso la certezza della sua forza spirituale e civile. Il teatro presume di continuare questo aperto dialogo millenario dell’uno, non contro l’altro, ma per l’altro, vicino o straniero alla sua lingua e al suo costume." - Salvatore Quasimodo, Premio Nobel

"Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti." - William Shakespeare

“Il teatro è un po’ come partire ogni anno per un piccolo servizio militare: mi piace fare uno spettacolo di alta qualità nel corso di tutte le repliche, da Roma fino all’ultima provincia nel nostro paese.” - Alessandro Gassman

"Il mio mezzo espressivo è il teatro perchè ha a che fare con l’immediatezza, con la creazione nell’istante, con l’atto che muore nello stesso momento in cui si compie, con la perdita e l’illogicità di un luogo, di un tempo, con l’irripetibilità della storia che si evolve o si involve ogni sera in maniera diversa" - Emma Dante

"Sei giovane, sei già stato per alcuni anni in teatro, oppure sei figlio di gente di teatro; o hai fatto il pittore per qualche tempo, ma poi hai sentito il desiderio del movimento; oppure sei un operaio. Forse hai bisticciato coi genitori a diciott’anni, perché volevi darti al teatro ed essi erano contrari. Forse ti hanno chiesto perché volevi darti al teatro, e tu non hai potuto fornire una risposta ragionevole, poiché ciò che volevi fare nessuna risposta ragionevole può spiegarlo: volevi volare. Forse avresti fatto meglio a dire “Voglio volare”, anziché pronunciare quelle parole spaventose: “Voglio darmi al teatro”. - Edward Gordon Craig

"E' un mezzo per giocare alla vita, diventarne il regista e conoscerne la fine. E' un modo di vedersi nello spazio da diversi punti di vista e sapere cosa si aspetta da noi l'altro, lo spettatore. E' essere ricettivi, avere delle strategie... coscienti che il minimo gesto è pronto a esplodere e contiene tante possibili interpretazioni quanti sono gli spettatori. E' cambiare ruolo, truccarsi, trasformarsi senza sosta. E' non giudicare, non attendere, non sperare, essere nell'intensità dell'azione e del personaggio anche se ha torto. E' giocare la vita, interpretarla, perché la sola certezza è la morte" - Jérôme Bel

"Mi sembra che il teatro stia sopravvivendo nelle catacombe. Oggi, la catacomba, è il modo per affermare, con grande difficoltà, una fede. Se il teatro non ha fede, se si preoccupa solo del risultato immediato, se non è capace di fermarsi e resistere [..] il teatro è destinato a perdersi". - Gianni Ratto

"Cosa farne del teatro? La mia risposta, se debbo tradurla in parole, è: un’isola galleggiante, un’isola di libertà. Derisoria, perché è un granello di sabbia nel vortice della storia e non cambia il mondo. Sacra, perché cambia noi." - Eugenio Barba

“La tv è divertente, ma in teatro si sente il respiro della gente e la libertà del palcoscenico.” - Claudia Gerini

“Il teatro non è altro che il disperato sforzo dell’uomo di dare un senso alla vita.” - Eduardo De Filippo

"Nel teatro la parola vive di una doppia gloria, mai essa è così glorificata. E perché? Perché essa è, insieme, scritta e pronunciata. È scritta, come la parola di Omero, ma insieme è pronunciata come le parole che si scambiano tra loro due uomini al lavoro, o una masnada di ragazzi, o le ragazze al lavatoio, o le donne al mercato - come le povere parole insomma che si dicono ogni giorno, e volano via con la vita." - Pier Paolo Pasolini

"Il teatro è un non-luogo, non è un edificio, non è il Quirino, non è il Valle, non è l’auditorium di Via della Conciliazione. E’ quando si spegne la luce, è il buio e i cantori erano ciechi per questo. Parlare parole incomprensibili perché la gente non deve andare al teatro e riconoscersi, “…guarda, hanno le corna come noi, fanno proprio tale e quale a noi”, no non c'entra il “tale e quale”. Il teatro è questo buio perché non è il senso, è l’abbandono dello spettatore. Carmelo Bene

“Non si può bluffare se c’è una civiltà teatrale, ed il teatro è una grande forza civile, il teatro toglie la vigliaccheria del vivere, toglie la paura del diverso, dell’altro, dell’ignoto, della vita, della morte”. - Leo De Berardinis

"Al teatro che esiste oggi manca il carattere di avvenimento. Andando a teatro vediamo solo ciò che sta avvenendo sul palcoscenico. A me non basta." - Luca Ronconi

"Il teatro è un fatto decisamente politico, non è possibile pensarlo altrimenti. Abbiamo una forte connotazione estetica, questo non significa che non vogliamo scardinare certi sistemi. La finzione è qualcosa di terribilmente stucchevole e inappropriata per fare teatro, e gli attori sono spesso la cartina di tornasole di un paese allo sfascio. Molti scelgono di fare questo lavoro per poter essere chiunque altro da sé. Il nostro lavoro è svelarli anche a loro stessi." - Ricci/Forte

"Perché il teatro? Perché è l’arte più rappresentativa dell’uomo in quanto immutabile, perché in fondo il teatro è sempre lo stesso: attraversa questo vuoto, questo continuo riecheggiare, trasformando di volta in volta l’ambiente che ha intorno, per cui cambiano lo scenario, i costumi, le sonorità, le voci, ma l’elemento costante dell’attore, della presenza umana in scena, rimane. E questo elemento a affascinarmi: il teatro è l’arte più eversiva, non può essere piegato da nessun mezzo di comunicazione, da nessun intervento tecnologico." - Mario Martone

"Amo il teatro perchè mi ripugnano le illusioni" - Eugenio Barba

"Nel teatro fuori moda del nostro tempo il corpo viene sempre più rinchiuso in uno stato di reificazione. Ci dobbiamo ribellare perché stiamo combattendo per le nostre vite. Nel teatro fuori moda, seduti immobili e in silenzio nel buio, il processo di atrofizzazione si intensifica. Il teatro del prossimo sviluppo degli esseri umani dovrà dirigersi verso la creazione di condizioni in cui il pubblico possa sentire fisica-mente se stesso, esaminare il suo essere, il suo particolare essere fisico, il suo corpo sacro, individualmente e collettivamente." - Julian Beck

"A me non può sfuggire, come non può sfuggire a nessuno, che insieme a tanti miei colleghi sto facendo teatro in un momento in cui il teatro è in una posizione di assoluta difficoltà, forse la più difficile. Le crisi ci sono sempre state, è vero, ma adesso la gente ha molte altre cose da fare invece di andare a teatro. Una volta il problema era il ricambio, l’avvicendarsi delle generazioni, ma non c’erano altri stimoli. Ora ce ne sono tantissimi. Allora ho sentito la necessità di far camminare parallelamente alla messinscena di un testo, sempre, durante gli spettacoli, una riflessione sul perché si fa il teatro, sul teatro in sé, come valore. Se facciamo riferimento a quello che dicevo prima, alla fascinazione del Living, per esempio, io ho cominciato a fare teatro sulla spinta di una serie di artisti - e cito Beck per non citarne tanti altri - che hanno rotto con la convenzione del teatro, che l’hanno distrutta, portando il teatro da un’altra parte. Se oggi il teatro è in grossa difficoltà, è anche perché quella convenzione, quell’aspetto sostanziale del teatro che è la convenzione, non c’è più. Il pubblico, e soprattutto le nuove generazioni, non sono più disposte a credere che un attore sul palcoscenico abbia fatto in precedenza un lavoro, e che questa sera stia facendo un ulteriore lavoro per farti credere di essere un altro, con le tecniche e nei modi più vari, chi scegliendo l’immedesimazione, chi lo straniamento, eccetera..." - Toni Servillo

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"È difficile effettivamente far spegnere in sala gli Iphone, praticamente impossibile. Ma io tengo duro, insisto e secondo me a forza di insistere la gente si stanca di distrarsi continuamente e va a finire che casca nella mia trappola. La mia trappola è il teatro, come riflesso dell’umanità... Bisogna fare il teatro nell’entroterra del proprio io, questo è il mio consiglio, gridare forte la propria voce dal basso, da uno scantinato, da un vicolo buio… farlo con tutta la forza di cui si è capaci." - Emma Dante

"Il teatro non deve far altro che cercare, che ascoltare questa macchia di sangue, questo grumo di sangue, questo lacerto umano, entrarci dentro, perché non può stare fuori, mescolarsi con lui e pregarlo, supplicarlo attraverso tutto quello che è possibile dalla preghiera all’abbraccio, all’insulto, al coito." - Giovanni Testori

"Il teatro non può assumere una dimensione di élite, in questo mi sento molto vicino a Brecht: il teatro deve avere una dimensione popolare deve arrivare alla gente, altrimenti ha in sé qualcosa di malato, altrimenti genera un complesso d’inferiorità rispetto agli attori". - Pippo Delbono

“Il teatro è una forma di felicità interrotta dall’esistenza.” - Pino Caruso

"Non dimenticate che nel mestiere di attore solo i primi trent'anni sono duri" - Clark Gable

"Quando qualcuno mi chiede un consiglio su come si fa a fare il regista, gli rispondo: ‘Si convince una compagnia che si è dei registi’ " - Peter Brook

"Un popolo che non aiuta e non favorisce il suo teatro, se non è morto, sta morendo" - Federico García Lorca

“Teatro significa vivere sul serio quello che gli altri, nella vita, recitano male” - Eduardo De Filippo

"Da dove può venire il rinnovamento? Da gente scontenta della situazione del teatro normale e che si assuma il compito di creare teatri poveri con pochi attori, "compagnie da camera" [...] oppure da dilettanti che lavorando al margine del teatro professionista, da autodidatti siano arrivati ad uno standard tecnico di gran lunga superiore a quello richiesto nel teatro dominante; in una parola, pochi matti che non abbiano niente da perdere e che non temano di lavorare sodo." - Jerzy Grotowski

"Io credo che si reciti solo nella vita, mentre nell'arte si persegue solo la verità" - Al Pacino

"La domanda che bisogna cercare di soddisfare sera per sera, quando sei sul palcoscenico, di fronte al pubblico che ti guarda, non è "Che cosa sta facendo quello sul palcoscenico?", né "Come lo sta facendo?", ma "Chi è quello sul palcoscenico?". Va proposta con assoluta chiarezza anche una scelta che è di vita. Quanta gente oggi va a teatro con questa disponibilità a credere che qualcuno ha deciso di andare là sopra, sottraendo altre ipotesi alla propria vita e cercando di sintetizzarla in quello spettacolo? Questo è il valore fondamentale del teatro, che ne fa un’arte così particolare: se ne perdi la consapevolezza, il teatro non si dà. Io faccio teatro perché il teatro mi risolve la vita nel momento stesso in cui me la complica. Il mio rapporto con il teatro, con i personaggi, è una terapia." - Toni Servillo

"L'arte, ragazzi miei, sta nell'essere se stessi fino in fondo" - Paul Verlaine

“Ogni dramma inventato riflette un dramma che non s’inventa.” - Francois Mauriac

"Ancora non ho capito che cos’è il teatro, se non mettersi davanti alla domanda come davanti a un rebus da risolvere. Creare e distruggere fino a quando resta qualcosa che sopravvive da consegnare allo spettatore. Sapendo che niente è scontato, come tra due amanti: non sai mai quale sarà la temperatura del loro incontro». - Danio Manfredini

“Il teatro resiste come un divino anacronismo.” - Orson Welles

“L’atto d’amore che si compie in teatro fra scena e pubblico non sopporta contraccettivi.” - Mario Scaccia

"Il mondo degli attori di prosa mi stupisce e mi affascina, mi piacerebbe entrarci almeno una volta, guidato da qualcuno che sapesse farmelo fare. Però io appartengo a un’altra forma di teatro: come altri, cerco di ripristinare il teatro musicale. Credo che il teatro sia sempre stato canto e musica, credo che la tragedia greca fosse questo, noi che abbiamo ancora conosciuto il mondo popolare lo capiamo. Alla Vucciria, a Palermo, la gente non parla: anche per comunicare, canta. La prosodia è il risultato di una progressiva sottrazione al linguaggio: ha eliminato dal modo di esprimersi gli aspetti sporchi, violenti, però straordinariamente poetici... E’ il risultato di una morale che diventa moralismo: "Non si grida, non si fa questo, non si fa quest’altro", e pian piano si arriva al teatro borghese... Nel teatro shakespeariano la si sente ancora, questa forza del linguaggio, anche se spesso diventa manieristico; ma gli attori inglesi Shakespeare non lo recitano, lo cantano." - Moni Ovadia

“Tutto il teatro sarà in crisi finché si continuerà a credere che il teatro sia un raduno mondano, dove andare ad assistere alle recite con gli attori imparruccati che imparano a memoria i testi di chissà chi. Il teatro come lo si intende normalmente è un loculo, ed io non ho mai fatto quel teatro... Il teatro è uno spettacolo scandaloso, com’è scandalosa ogni cosa divina. E’ il mio testamento, non solo artistico ma anche privato. Il resto è nulla, non ci sarà nient’altro. Se non il buio sul teatro”. - Carmelo Bene

"Il teatro è come il burro: o è di primissima qualità o sa di margarina. E oggi c’è molta margarina in giro" - Franco Branciaroli

“Il teatro va fatto: meno si parla e meglio è.” - Mario Scaccia

"Il teatro per la sua intrinseca sostanza è fra le arti la più idonea a parlare direttamente al cuore e alla sensibilità della collettività. Noi vorremmo che autorità e giunte comunali si formassero questa precisa coscienza del teatro considerandolo come una necessità collettiva, come un bisogno dei cittadini, come un pubblico servizio alla stregua della metropolitana e dei vigili del fuoco" - Paolo Grassi

“Il teatro è un’oasi di libertà, è democrazia.” - Enrico Montesano

"Quello che viene definito “Teatro” con la maiuscola è un po’ in ritardo sulle altre arti e sulle attese dei giovani ma anche sulla stessa realtà. A volte ho la netta sensazione che l’ambiente del teatro sia un mondo a parte, e questo da quando è stato un po’ emarginato. Non è stato più il centro dove si raccontava il mondo, ha assunto atteggiamenti sempre più snobistici verso la realtà. Ebbene, se il teatro non è più al centro del mondo non è però il caso di emarginarlo ulteriormente. Va, rivendicata, credo, la sua importanza vitale per la società civile, perché è un luogo dove si incontrano persone vive, che vivono delle esperienze irripetibili, che non sono paragonabili alla televisione o quant’altro." - Paolo Rossi

"Bisogna educare al teatro le nuove generazioni, non lasciarle in balia della tv e dei videogiochi, educarle all'amore per le arti sceniche, portare il teatro nelle scuole, organizzare laboratori.. Se il teatro lo si fa, difficilmente non ce ne s'innamora.." - Fabrizio Caruso

“Il teatro tragico ha l’enorme inconveniente morale di dare troppa importanza alla vita e alla morte.” - Nicolas de Chamfort

“Comunicazione è la vera ragione del teatro, avere la capacità di captare il silenzio, che realizza una partecipazione miracolosa”. - Mariangela Melato

"Il teatro non è un’ opera d’arte chiusa, è assolutamente aperta. Il teatro nasce davanti al pubblico, fa la nascita di sé ogni sera e quindi come va questa nascita dipende molto dal pubblico. Il pubblico non può determinare in maniera compiuta un cambiamento di significato dal punto di vista della struttura testuale del lavoro, ma il modo in cui lo accoglie cambia la circolazione di energia sociale che lo spettacolo produce. Quando si parla di energia sociale in circolazione o, meglio ancora, di energia sociale nei testi, non si può non riferirsi al teatro. A teatro l’energia sociale non è in circolazione soltanto dal testo, o nel testo, verso la platea, ma anche dalla platea verso il palcoscenico e così facendo, cambia segno, cambia importanza, si amplifica o si riduce in parte e modifica lo spettacolo alle porte di chi lo accoglie." - Elio De Capitani

"In tempi come quelli che stiamo vivendo, il teatro diventa una forma di resistenza." - Paolo Rossi

"Il teatro è l’unica possibilità che ho io: personalmente starei in teatro dalla mattina alla sera, vi mangerei e dormirei dentro. Non riesco a trovare altre motivazioni. Ultimamente quello che mi fa imbestialire è l’impossibilità di questo uso totale, di questo rapporto totale con il proprio lavoro. C’è una tale sproporzione con la gran massa di offerte, di distrazioni, di incontri, di relazioni fra linee, spettacoli, gruppi, istituzioni. Se mi garantissero la possibilità di lavorare quarant’anni in un unico luogo, decidendo con criteri miei i tempi di lavoro e tutto il resto, lo farei. Ma questo mi è impedito: sono invece costretto a uscire fuori dal teatro, perché il luogo non è mio, e non è mio il tempo che vi è contenuto. Non bisognerebbe mai garantire a un attore di andare in scena, fino all’ultimo momento: se fosse per me, il rapporto sarebbe diversissimo, sarebbe un processo esistenziale: finché non si trova il punto esatto della relazione, non si va in scena." - Cesare Ronconi

"Il Teatro è un grande strumento di educazione dell’anima." - Enzo Moscato

"Se il teatro ha una funzione è quella di rendere la realtà impossibile. Non mi interessa la riproduzione della realtà sulla scena. Mi interessa al contrario difendere la scena dalla realtà, portare in scena un'altra dimensione, un altro spazio, un altro tempo. Nell'ottenere questa distanza dalla realtà, c'è una sorta di godimento, un vero e proprio divertimento. Si tratta di togliere gli spettatori dalla realtà in cui vivono per fargliene vedere un'altra" - Heiner Müller

"Noi vorremmo che autorità e giunta comunali, partiti e artisti si formassero questa precisa coscienza del Teatro, considerandolo come una necessità collettiva, come un bisogno del cittadino, come un pubblico servizio alla stregua della metropolitana e dei Vigili del Fuoco." - Paolo Grassi

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