CITAZIONI SUL TEATRO

MASSIME, PENSIERI E FRASI CELEBRI SUL TEATRO

"Si recitano ruoli di eroi perché si è vigliacchi, ruoli di santi perché si è delle carogne. Ma, più di tutto, si recita perché altrimenti si diventerebbe pazzi" - Vittorio Gassman

"Il Teatro è un modo di vivere, il cinema un modo di lavorare" - Philippe Caubère

"Il Teatro è un chiosco di informazioni sulla strada verso il sublime. L'informazione può essere inutile oppure può farci proseguire nella direzione giusta" - Julian Beck

"Teatro è sciopero di coscienza nella dimensione che l'ozio ha saputo inventare" - Carmelo Bene

"Il Teatro deve portare lo spettatore in un altrove, non dare soluzioni perché una storia risolta non genera stupore" - Corrado Accordino

"Io vado a teatro per vedermi, sul palcoscenico, quale non saprei – o non oserei - vedermi o immaginarmi, e tuttavia quale so di essere" - Jean Genet

"Se il Teatro non ci fosse stato, lo avrei inventato io per sopravvivere" - Mario Scaccia

"Non siamo liberi ed il cielo può cadere sulla nostra testa. Il Teatro è stato creato prima di tutto per insegnarcelo" - Antonin Artaud

"Il Teatro è per me come l'acqua per i pesci. Il mio teatro è sempre stato un teatro vivo, con il sipario aperto, oppure un teatro semivivo, con il sipario aperto senza il pubblico, durante la prova, oppure anche un teatro apparentemente morto, senza nessuno in sala: sono stato tanto tempo in sala a gustare il silenzio sublime del teatro. Il Teatro è un modo di amare le cose, il mondo, il nostro prossimo. Io non ho mai amato il teatro come fine a se stesso [...]. Attraverso il teatro io penso tutto il resto: io vedo la politica attraverso il teatro, vedo l'urbanistica [...]. Ho creduto e ho vissuto per il momento fragile, insostituibile, della comunicazione teatrale" - Paolo Grassi

"Se non ci fosse stato il Teatro, non avrei saputo fare altro. Il Teatro è tutta la mia vita. Pensate che a casa barcollo, m’ingobbisco, mi annoio, ma in teatro ritrovo il passo. È un’altra storia. In scena si guarisce. E poi sapete che vi dico: gli attori vivono più a lungo, perché vivendo anche le vite degli altri, le aggiungono alle loro" - Carlo Giuffré

"Il Teatro rappresenta sul palco l’essenza dell’uomo e a differenza del cinema che fa estraneare, riflette ciascuno nei personaggi. Ed è proprio questo l’aspetto più faticoso del Teatro che va amato e non capito" - Gabriele Lavia

“Il Teatro è l’attiva riflessione dell’uomo su sé stesso.” - Novalis

"Ho sempre pensato che il Teatro fosse l’arte più moderna che esiste: l’evento artistico si verifica davanti ai nostri occhi come un miracolo. È un’arte tridimensionale e oggi, massacrati dalla virtualità delle immagini del piccolo schermo, dà emozioni nuove e inedite rispetto al passato." - Vincenzo Cerami

“Il Teatro è l’arte dell’immaginazione dello spettatore.” - Juan Mayorga

"Quando qualcuno mi ricorda le file davanti ai teatri, ad esempio ai tempi di Strehler al Piccolo di Milano, faccio presente che da allora i teatri sono cresciuti di sette volte" - Corrado Accordino

“Non andare a teatro è come far toeletta senza uno specchio.” - Arthur Schopenauer

"Il Teatro resta quello che è stato, nell'intenzione profonda dei suoi creatori. Il luogo dove una comunità liberamente riunita si rivela a se stessa, il luogo dove una comunità ascolta una parola da accettare o da respingere" - Paolo Grassi

"Il Teatro è la parabola del mondo" - Giorgio Strehler

Glauco Mauri Teatro

"Il Teatro è sempre stato legato alla realtà, all'attualità. Magari usando metafore per aggirare censure e pericoli: lo stesso Shakespeare parlava di quanto gli accadeva intorno senza usare i nomi dei veri sovrani per non rischiare di finire appeso per il collo. Noi oggi conosciamo la Grecia e la sua storia anche attraverso il teatro. Anche per questo non mi piace definire, il mio, "teatro civile" o "di narrazione" o "impegnato", perché tutto il teatro lo è alla fin fine. Io faccio soprattutto teatro, che poi ci siano elementi di storia è un aspetto aggiunto. Io cerco di collocarmi in maniera indegna in quel filone, molto forte a Milano, nato al Piccolo. Un teatro che per costituzione ha uno stretto rapporto con la città, con le fabbriche, con gli operai. Un teatro pubblico, d'arte ma popolare. Lo stesso di Dario Fo e dell'Elfo. Un teatro che respirava quanto accadeva in città. Ecco questo legame oggi si è rotto, a Milano e in generale. Il teatro si è estraniato dalla vita quotidiana delle persone. Io parto dal presupposto che i miei testi devono essere comprensibili tanto da uno stradino quanto da un intellettuale. A volte invece ho l'impressione che certo teatro si sia messo in una sua nicchia. E' giusto che ci sia un'avanguardia che cerchi e scopra nuovi linguaggi, ci mancherebbe altro, ma mi sembra che questo teatro abbia soppiantato nell'attenzione della critica, nei finanziamenti pubblici quello un po' più popolare. Alla fin fine anche Strehler faceva le sue baracconate, colpi di scena, cose che ricordavano il circo. Cose molto popolari in fin dei conti. Se il Teatro non ha a che fare con la vita, secondo me c'è qualcosa che non funziona." - Renato Sarti

"Il mio scopo non è insegnarvi a recitare, il mio scopo è aiutarvi a creare un uomo vivo da voi stessi" - Konstantin Stanislavskij

"Il Teatro crea il proprio senso in maniera effimera: appena creati, quel gesto, quel soffio di parola, quell'espressione di un sentimento, svaniscono e lasciano dietro di sé solo il ricordo e l'emozione. Per questo al Teatro è essenziale la compresenza, viva e non mediata, tra chi agisce e chi partecipa all'evento. Perché si crei un contatto e attraverso di esso passi un'emozione" - Luigi Allegri

"Il Teatro è un diritto e un dovere per tutti. La città ha bisogno del Teatro. Il Teatro ha bisogno dei cittadini" - Paolo Grassi

"Oggi gli autori drammatici scrivono per i piccoli gruppi intellettuali, per una certa critica, per porre la candidatura all'Académie, non scrivono più per la folla. Sdegnano di fare quello che non hanno sdegnato Eschilo, Shakespeare, Calderon, Molière. E allora la folla, ch'essi affettano di ignorare, li abbandona... La crisi del Teatro non è altro che questo: io credo che essa sarà risolta domani, dall'apparizione di uno scrittore di genio" - Firmin Gemiér

"Intanto, la miglior cosa da fare, è forse di rinunciare al salvataggio del Teatro italiano così com'è. L'antichissimo edificio, dopo millenni di gloria, è divenuta una crollante baracca: ha esaurito il suo compito. Lasciamo che si sfasci. Noi non possiamo non aver fede nelle energie della razza: mille segni sporadici ma vivi ci han detto che le sue virtù non sono spente. Per questo crediamo, sappiamo, che domani qualcuno ricostruirà; ma sulle rovine" - Silvio d'Amico

"Non avrei potuto fare altro che teatro, che ritengo il lavoro più bello del mondo. Ho sempre saputo che il teatro era l’unico pelago in cui potevo nuotare, e così ho cominciato nel modo più semplice: facendo l’attore. Non volevo fare il regista, volevo solamente vivere nel teatro. Per me il teatro era l’unico territorio in cui potessi respirare naturalmente" - Luca Ronconi

"L’effimero che rende il Teatro, Teatro, il “qui e ora” (che un attimo dopo non è già più ciò che era un attimo prima), la caratteristica più propria, unica, di questa forma d’arte scritta sulla sabbia che è il Teatro, diventa insieme la sua bellezza e la sua condanna che travolge anche gli uomini che hanno vissuto del Teatro" - Anna Ceravolo

"Lo spettacolo, grazie alla soppressione della scena, si estenderà alla sala intera del teatro e, partito dal suolo, si arrampicherà sui muri mediante leggere passerelle, avvolgerà fisicamente lo spettatore, lo terrà in una atmosfera ininterrotta di luce, di immagini e di rumori" - Antonin Artaud

"Il Teatro per essere davvero pregnante deve mostrarsi un acido, una lente di ingrandimento, un riflettore o un luogo di confronto" - Peter Brook

"Non si può vivere senza, l’umanità non può vivere senza il Teatro. Forse un giorno si potrà vivere senza il cinema, ma senza il Teatro è impossibile. Almeno finché esiste l’uomo, finché esiste lo specchio, il riflesso di noi stessi che respira, vivo come noi. L’uomo ha bisogno dell’uomo, di essere riconosciuto, di vedersi di fronte e farsi delle domande, per cui non penso che il Teatro morirà mai. C’è una crisi ideologica, questo sì, ma io credo che il Teatro, quello che si può fare con una lampadina in scena, non tramonterà mai, perché non è la mancanza di soldi o l’assenza della borghesia in sala o la moda a fermarlo. Non è legato alle mode il Teatro. La sua vocazione principale è quella di indagare nell’umano, nella forma vivente" - Emma Dante

"Il Teatro è in 3D da sempre" - Fabrizio Caruso

"Il teatro è l’unico luogo dove l’essere obliato può essere rammemorato. Qui il pensiero che si richiede all’attore, allo spettatore, non è un pensiero utile, un pensiero dispensabile, divisibile, ma è un pensiero in-utile, non divisibile, indivisibile, cioè in-dispensabile. Tutto per sé e per l’altro, tutto intero. Ciò che è utile lo possiamo dividere con gli altri, ciò che è indispensabile dobbiamo prendercelo tutto. Questo è il vero problema, il teatro è inutile, ma indispensabile. Ma come, io non sono mai stato a teatro, dice un signore, eppure vivo benissimo. Oh, sì, sì, vive benissimo, ma forse esiste male" - Gabriele Lavia

"Io penso che tutto il Teatro sia civile, e ti dirò anche di più: penso che tutto il Teatro sia politico. Nel senso che il Teatro è un atto pubblico, qui ci stanno 700-800 spettatori, io faccio spettacolo per sei giorni, e questo significa che vengono qui 3500-4500 persone. Questo è fare politica. [...] Fare politica significa (da polis) stare nella città, essere un cittadino che si occupa della città, delle cose che riguardano anche gli altri. Tutto il Teatro è civile, tutto il Teatro è politico, anzi, tutto il Teatro è politica. Bisogna che l'artista, proprio come artigiano del Teatro, si prenda carico di questa responsabilità che ha" - Ascanio Celestini

"Per me l’approssimarsi al finale è, ogni volta, l’ultima volta. Io non penso mai che il giorno dopo ci sarà la replica. Non c’è questo fatto, c’è semplicemente una volta sola. Forse questo passa la ribalta. E quindi questo cosa dà di sensazione al pubblico? Che è l’ultima volta, che è la sola volta, che è l’unica. È questo l’unico limite del teatro, che ci sono le repliche. Dovrebbe essere una volta sola. Dare l’impressione che sia una volta sola è successo, qualche volta, nella storia del teatro. Si diceva così di Artaud. C’è una testimonianza di Gide che ha visto una volta Artaud e ha detto “non è possibile pensare che domani lui faccia una cosa come questa, sarà impossibile”. Magari poi accadeva, ma era comunque impossibile pensarlo. È un unicum" - Giorgio Albertazzi

"Il Teatro, per me, è un atto d'amore, una relazione amorosa, è un atto di comunione, un rito sacro" - Pippo Delbono

"Faccio Teatro perché voglio preservare la mia libertà di rifiutare alcune delle regole e dei valori del mondo che mi circonda" - Eugenio Barba

"Il Teatro è straordinario, perché è l’unica arte in cui si è a tu per tu, proprio; tu (nel migliore dei casi artista) stai davanti all’uomo, quindi è molto più forte che il cinema, che la poesia. Puoi creare uno spazio, immergerti, tu attore, in uno spazio, è tutto più grande… è qualcos’altro" - Filippo Timi

"Nessun testo, nessuna regia, nessuna scenografia può sostituire la presenza fisica dell'attore senza di conseguenza annientare i fondamenti dell'arte teatrale. Il Teatro non è un'appendice della letteratura, ne un collage o una sintesi delle arti nella prospettiva di una opera totale ma l'istante unico di un incontro tra un pubblico venuto a vedere e attori che si offrono alla vista. Offrire alla vista non la rappresentazione, il ri-presentato, ma il vivente, il pensiero attraverso il pensare. Offrire alla vista ciò che non si può ascoltare: la presenza interiore che vitalizza l'agire come il parlare nel crogiolo del corpo. Il vissuto del corpo crea la verità della parola. Il corpo è l'essenza del Teatro" - Yves Lebreton

"L'arte del Teatro è nata dalla passione, calma o ansiosa, a seconda degli individui, di conoscere. Essa non assume tutto il suo significato se non quando riesce a raccogliere ed unire" - Jean Vilar

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