(M)IMOSA

A UOVO PERFORMING ARTS FESTIVAL

Cecilia Bengolea (M)IMOSA

Irriverente quanto vero, capace di emozionare per la maestria e la perfezione della rappresentazione quanto di far ridere. Questo è (M)IMOSA, uno spettacolo dove si abbatte ogni barriera tra il performer e lo spettatore, in una continua trasformazione capace di far trascendere l'intero teatro in palcoscenico intessendo un dialogo continuo con i presenti.

Sono davvero magnifici Cecilia Bengolea, François Chaignaud, Trajal Harrell e Marlene Monteiro Freitas nei loro trasformismi magnilucenti, ospiti dell'edizione 2013 di Uovo performing arts festival, il tradizionale appuntamento milanese dedicato alle performing arts. Per la prima volta in Italia, (M)IMOSA è una seducente e sovversiva collaborazione coreografica a quattro tra Cecilia Bengolea, François Chaignaud, due dei coreografi più potenti e trasgressivi della scena francese, Marlene Monteiro Freitas e Trajal Harrell.

(M)IMOSA è il titolo dato alla versione Medium della serie in 5 taglie di Harrell intitolata Twenty Looks or Paris is Burning at The Judson Church. Il punto di partenza della serie è la domanda: "Cosa sarebbe successo nel 1963, se qualcuno della scena del “voguing” fosse venuto alla Judson Church del Greenwich Village per danzare insieme ai primi postmoderni?".

La tradizione del “Voguing” fa riferimento alle competizioni di ballo che avevano luogo sui palcoscenici delle dance hall di Harlem dance all’inizio degli anni 60: vera e propria forma di performance sociale, praticata principalmente da omosessuali, travestiti e transessuali neri e latino-americani, il voguing riproduceva gli archetipi sociali e le identità di genere attraverso la moda, il movimento e gli stilemi del comportamento.

Cosa sarebbe scaturito da un incontro di questi due mondi - così vicini eppure tanto distanti? Ispirati da questo interrogativo, da Paris is Burning, film-documentario di riferimento sul voguing, oltre che dalle ricerche personali e dalle loro esperienze di artisti, Cecilia Bengolea, Francois Chaignaud, Marlene Freitas, e Trajal Harrell tentano in (M)IMOSA di possedere e condividere l’immediata distanza tra se stessi e i propri contrasti, tra loro e la loro ispirazione, tra quello che fanno presagire e quello che mettono in scena.

François Chaignaud, Trajal Harrell (M)IMOSA

Le biografie degli interpreti

Cecilia Bengolea (Argentina) ha studiato Storia dell’Arte all’Università di Buenos 1998-2001. Dal 2001 si è stabilita a Parigi. Nel 2004 ha seguito il programma di ricerca Exerce. di Mathilde Monnier a Montpellier. Ha lavorato tra gli altri con Joao Fiadeiro, Claudia Triozzi, Edouard Levé, Marc Tompkins, Yves-Nöel Genod, Joris Lacoste, Alice Chauchat, Alain Buffard, Mathilde Monnier. È coautrice con François Chaignaud di Pâquerette (2005-2008), Sylphides (2009), Castor & Pollux (2010), Free Dance, François Malcovski (2010), altered natives' Say Yes to Another Excess – Twerk (2012).

François Chaignaud si è diplomato al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse (CNSM) di Parigi nel 2002. Da allora ha lavorato come danzatore con moltissimi coreografi tra cui Boris Chamartz, Emmanuelle Huynh, Gilles Jobin, Tiago Guedes, Alain Buffard, Dominique Brun. Dal 2004 ha presentato diverse performance e concerti, tra gli altri: He’s one that goes To sea for nothing but to make him sick (2005), La Culture des Individu.e.s (2006), Aussi bien que ton coeur, ouvre-moi les genoux (2008). Ha collaborato tra gli altri con l’artista svizzera Marie Caroline Hominal, con il modello francese Benjamin Dukhan, con il cabarettista Jérôme Marin e con la leggendaria drag queen americana Rumi Missabu dei the Cockettes. Dal 2005 collabora stabilmente con Cecilia Bengolea. I loro lavori hanno ricevuto diversi premi della critica internazionale e sono attualmente in tour in tutto il mondo. Chaignaud è anche uno storico accademico e ha recentemente pubblicato un libro sulle origini del movimento femminista in Francia (L’Affaire Berger-Levrault – les féminismes à l’épreuve, PUR, Rennes, 2009). Cura un blog all’indirizzo http://reliefsouterrain.blogspot.com

Trajal Harrell è danzatore-coreografo con base a New York. Ha presentato il suo lavoro in moltissimi paesi, in alcuni degli spazi più prestigiosi dell’arte contemporanea: New York (The New Museum, The Kitchen), Miami (Basel Miami Beach), Olanda, Francia, Germania (Pact Zollverein, Essen), Belgio (Workspace), Croazia, Finlandia, Messico e Giappone (WWF Festival, Tokyo). Ha creato sei lavori full-evening [Notes on Less than Zero, Showpony, Quartet for the End of Time, Twenty Looks or Paris is Burning at The Judson Church (S), (M)imosa aka Twenty Looks or Paris is Burning at The Judson Church (M), in collaborazione con Cecilia Bengolea, Francois Chaignaud, and Marlene Monteiro Freitas; Antigone Sr./Twenty Looks or Paris is Burning at The Judson Church (L)] e due lavori half-evening: Twenty Looks…(XS) e Antigone Jr./Twenty Looks...(jr.). Quartet for the End of Time è stato scelto da TimeOut come uno dei migliori spettacoli di danza del 2008. Lo stesso è accaduto l’anno successivo con Twenty Looks or Paris is Burning at The Judson Church (S).

Marlene Monteiro Freitas è nata a Capo Verde dove è stata membro co-fondatore della compagnia di danza Compass e ha collaborato con il musicista Vasco Martins. Dopo gli studi di danza presso il P.A.R.T.S. di Bruxelles, l’E.S.D. e la Fundação Calouste Gulbenkian di Lisbona, ha realizzato un progetto di danza insieme alla comunità di Cova da Moura (Lisbona) intitolato “non faremo lezioni di danza, ma proveremo”. Lavora regolarmente con Emmanuelle Huynn, Loic Touzé, Tânia Carvalho, Boris Charmatz e molti altri. Tra le sue creazioni ricordiamo Guintche (2010), A Seriedade do Animal (2009-10), Uns e Outros (2008), A Improbabilidade da Certeza (2006), Larvar (2006), Primeira Impressão (2005), lavori che hanno come comune denominatore l’apertura, l’impurità e l’intensità. È membro del collettivo Bomba Suicida, con base a Lisbona.