AFORISMI E FRASI CELEBRI SULLA DANZA

Una raccolta delle più belle ed emozionanti frasi sulla danza e sul ballo, dei più arguti aforismi sulla danza e delle citazioni più memorabili di danzatori, coreografi, ballerini e personaggi celebri. Trova la tua frase preferita, scegli la citazione più bella, l'aforisma più brillante!

frasi sulla danza

FRASI SULLA DANZA, CITAZIONI SULLA DANZA


MESSAGGIO PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DANZA 2016

"Della danza i media raccontano principalmente le esibizioni più che la didattica ma in realtà imparare a danzare è una richiesta molto più diffusa: le persone svolgono lezioni di danza in classe dieci volte di più delle perfomance sul palco. La crisi economica attuale ha coinvolto poco le scuole di danza. A differenza di molte altre attività che hanno chiuso i battenti, le scuole di danza che hanno avuto lo stesso destino sono in numero minore e nei casi peggiori si è verificata una diminuzione delle iscrizioni. Ciò dimostra ancor più che la danza è tra i bisogni fondamentali e che le persone preferiscono ridurre altre spese piuttosto che smettere di pagare le lezioni. I sussidi statali alle compagnie di danza e ai conservatori pubblici sono stati ridotti, così occorre ricorrere sempre più a sponsor privati. Le scuole private si sostengono mediante le rette pagate dagli studenti, così incrementano notevolmente la pubblicità per attrarre più studenti. Ampliano l’offerta delle danze insegnate, organizzano eventi, si aprono alle novità, diventando così più flessibili. Sfortunatamente alcune organizzazioni in certi paesi tentano di limitare il numero di insegnanti di danza, facendo pressione sui governi affinché questi riconoscano soltanto i diplomi da loro erogati. Noi crediamo che l’insegnamento della danza dovrebbe essere aperto a tutti senza alcuna restrizione. Nulla dovrebbe ostacolare una persona nell’insegnamento, apprendimento o messa in scena di un’ arte, sia essa musica, teatro, danza, pittura o poesia. Incoraggiamo tutti a studiare con serietà e ad ottenere certificati e diplomi in modo da conquistare la fiducia degli studenti ma insistiamo affinché le qualifiche non siano restrittive, impedendo altri di insegnare in attività private. I governi dovrebbero resistere alle pressioni delle lobby che cercano di creare un monopolio in ogni arte. Un bravo professionista è lieto di poter fare affidamento sul proprio talento, sulla propria conoscenza e reputazione, invece che su privilegi concessi da regolamentazioni che escludono gli altri dalla competizione e dal confronto con il bravo professionista. L’arte per definizione è inclusiva, non esclusiva." -

"Carmen Amaya, Valeska Gert, Suzushi Hanayagi, Michael Jackson… danza inclassificabile…non potrei decifrare i loro stili di ballo…li vedo come turbìne generatrici di energia e questo mi fa pensare all’importanza della coreografia su quella stessa energia del danzatore. La cosa importante probabilmente non è la coreografia, ma specificamente quella energia, il turbine che essa scatena. Immagino una bobina di Tesla che li attrae e che emette un raggio curativo, provocando una metamorfosi dei loro corpi: Pina Bausch come una mantide religiosa, Raimund Hoghe trasformato in uno scarabeo stercorario, Vicente Escudero in un insetto stecco e persino Bruce Lee in un millepiedi. Ho ballato il mio primo duo con mia madre, incinta di sette mesi. Può sembrare un’esagerazione. Anche se danzo quasi sempre da solo, immagino di essere accompagnato da fantasmi che mi fanno abbandonare il mio ruolo di "danzatore di solitudini". Didi-Huberman non voleva dire: di soleares? Da bambino non mi piaceva danzare, ma era qualcosa che veniva fuori da me in maniera naturale e facile. Quasi istintiva. Col tempo mi sono reso conto che la danza curava, aveva un effetto quasi medicinale, mi aiutava a non essere così introverso e mi apriva alle altre persone. Ho visto l’immagine di un bambino malato di Ebola che veniva curato con la danza. Lo so che è una superstizione, ma sarà possibile? In seguito la danza è diventata un’ossessione che ha riempito le mie giornate e che mi fa danzare anche quando sono immobile, separandomi così dalla realtà delle cose. Non so se è una cosa buona, cattiva o necessaria ma…è così. Mia figlia Milena, quando sono seduto in poltrona, pensando alle mie cose, con il mio mormorio, mi dice: papà, non ballare. La cosa è che vedo la gente muoversi quando cammina per strada, quando chiama un taxi, quando si muove nei suoi diversi modi, stili e deformità. Stanno tutti danzando! Non lo sanno, ma stanno tutti danzando! Glielo vorrei gridare: c’è gente che ancora non lo sa! Stiamo tutti danzando! Quelli che non danzano sono sfortunati, sono morti, non sentono né soffrono! Mi piace la parola fusion, non come parola di marketing, o come confusione per vendere un certo stile, un brand. Meglio fissione, una mistura atomica: un cocktail con i piedi piantati al suolo di Juan Belmonte, le braccia aeree di Isadora Duncan e il ventre ondeggiante di Jeff Cohen ne I Goonies. E con tutti questi ingredienti fare un drink piacevole e intenso, che sia delizioso o amaro o che ci dia alla testa. La nostra tradizione è anche questa mescolanza, veniamo da un cocktail e gli ortodossi vogliono nascondere questa formula segreta. Ma no, razze e religioni e credi politici, tutto si mischia! Tutti possono danzare insieme! Forse non gli uni nelle braccia degli altri, ma gli uni accanto agli altri. C’è un vecchio proverbio cinese che dice: "Il battito d’ali di una farfalla può essere sentito dall’altra parte del mondo". Quando una mosca prende il volo in Giappone, un tifone sconvolge le acque nei Caraibi. Pedro G Romero, dopo una sconvolgente danza di sevillanas dice: lo stesso giorno in cui è caduta la bomba su Hiroshima, Nijinsky ripetè il suo gran salto in una foresta in Austria. E continuo a immaginare: un colpo di frusta di Savion Glover fa girare Mikhail Baryshnikov. E in quel momento, Kazuo Ono sta fermo e produce una certa elettricità in María Muñoz, che pensa a Vonrad Veidt e spinge Akram Khan a produrre un terremoto nel suo camerino; muovono i loro sonagli e il pavimento si copre di gocce stanche del loro sudore. Vorrei dedicare questa Giornata Mondiale della Danza e queste parole a qualunque persona che stia danzando in questo momento. Ma permettetemi uno scherzo e un desiderio: danzatori, musicisti, produttori, critici, programmatori, facciamo una festa finale, danziamo tutti, come fece Béjart,danziamo con stile, danziamo il Bolero di Ravel, danziamolo insieme" -

"Un secolo fa, il famoso organizzatore russo Sergei Diaghilev rivoluzionò il balletto invitando I più talentuosi pittori e musicisti della sua epoca a contribuire alle sue esibizioni. Ho come l’impressione che i coreografi dei nostri giorni dimentichino le altra arti, che non sentano il bisogno di presentare le loro creazioni accanto ai loro eguali in altri campi. Sono sicuro che il pubblico apprezzerebbe l’inclusione di più arti nelle esibizioni di danza, a partire dalle arti classiche: la pittura, la scultura, il teatro, la musica, la poesia, l’architettura, così come forme più moderne d’arte come la fotografia, il cinema, il multimediale, giochi di luci e di suoni. Lasciatemi osare proponendovi di arricchire le coreografie con le arti umanistiche (la storia, la letteratura, la filosofiae la lingüística). Personalmente apprezzerei in modo particolare la narrazione, le arti marziali e – lo dico seriamente – le arti culinarie. Non c’è niente di nuovo in questo, gli antichi greci combinavano tutto quanto appena descritto nei loro simposi. Dopo 25 secoli si potrebbe ritornare all’idea che una performance complete sia composta da più arti possibili. Quest’anno il Consiglio Internazionale della Danza CID unisce le sue forze con un’associazione sorella per celebrare la Giornata della Danza. L’Associazione Internazionale dell’Arte IAA/AIAP è un’associazione non governativa I cui uffici sono accanto ai nostril all’interno dell’UNESCO. La nostra proposta comune è di combinare la danza con la pittura, il disegno, la scultura e altre forme di lavori creativi nelle arti visive. Ringrazio la Sig.ra Rosa-Maria Burillo dal México, Presidente Mondiale dell’ IAA/AIAP, che ha mobilitato artisti da dozzine di paesi suggerendo loro di cooperare con coreografi, ballerini e insegnanti di danza in eventi comuni: performances, esibizioni, eventi, flashmobs, incontri di apprendimento, sessioni terapeutiche e (perché no?) banchetti!" -

"Per molti di noi è come dire giornata della mia vita! Quello che ci ha dato la Danza è la nostra vita, fa parte di noi e non ci lascia mai, per fortuna. Inutile negare però che purtroppo oggi per i giovani italiani é molto difficile. C’è poco lavoro per tutti e la Danza in particolare ne paga le spese. Ci sono poche realtà professionali e spesso i danzatori che vogliono realizzarsi vanno all’estero. In giro per il mondo è pieno di talenti italiani, quando invece sarebbe bello potessero esprimersi nel loro paese. Comunque sia, diciamo così, rappresentiamo bene l’Italia! Proprio per questo insisto: il consiglio che do ad un giovane allievo che si avvicina alla Danza è quello di capire quali siano le sue reali possibilità e comportarsi di conseguenza. L’amore per la Danza è infinito, ma se ci si approccia in modo professionale o solo come hobby, ad oggi soprattutto, è totalmente diverso. Questo non toglie la passione e l’impegno che bisogna mettere, in ogni caso. Ma occorre essere coscienti, consapevoli e soprattutto onesti con se stessi fin da piccoli. È ovvio che un giovane vada comunque consigliato bene, da persone adulte e competenti e purtroppo questa è uno degli aspetti più difficili... Sperando in un futuro migliore per la nostra meravigliosa Arte... Buona DANZA a tutti!" -

"Tutti possono danzare, non contano l’età, la razza, il sesso o le capacità di movimento. La danza è dentro ciascuno di noi. Alcuni scelgono di condividerla con il prossimo, altri preferiscono tenerla per sé. La vita è una danza, che ne siamo consapevoli o meno. Stiamo costantemente danzando con ogni movimento che facciamo, con ogni respiro che prendiamo… a ogni battito il nostro cuore produce un ritmo che viene creato. Dipende da noi il modo in cui decidiamo di comunicare la nostra danza al mondo. La danza è una forma profonda di autoespressione, è una via d’uscita pronta a ricordarci sempre che andrà tutto bene. La danza ci sfida a superare i nostri limiti scoprendo la forza che si portano dentro. Quindi il mio consiglio è: vivete a pieno e danzate la grazia e la bellezza!" -

"Credo in una danza,
madre, onnipresente
rivelatrice del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili:
Luce del corpo,
Vera danza di vere anime,
Generata, non creata,
Sempre presente,
Dal quale tutte le cose sono trasfigurate.
Che per noi uomini e la nostra salvezza,
Discese dal cielo
Prima di tutti i mondi
E si è incarnata nel corpo dei mortali
E li ha resi umani.
E fu crocifissa durante la società dei consumi,
soffrì e fu sepolta
ma risorge ancora in luoghi isolati
dove non esistono scritture.
E torna di nuovo con gloria
Ad animare i vivi e i morti:
il cui regno non avrà fine.
Credo in una sola danza sacra,
Signora, datrice di vita,
che procede da comunità indipendenti
che parla con la carne degli esseri umani,
invece che dei profeti.
Riconosco che costituisce un battesimo
per la remissione dei peccati e delle afflizioni
la risurrezione di arti morti,
e la vita del mondo che verrà."
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"È scritto nella grande prefazione de "Il libro delle Odi", un'antologia di poemi cinesi composti fra il decimo e il settimo secolo a.C.: "Le emozioni si fondono e prendono forma nelle parole.
Se le parole non bastano, parliamo con i sospiri.
Se i sospiri non bastano, noi le cantiamo,
Se i canti non bastano, istintivamente le nostre mani e i nostri piedi le ballano".
La danza è un'espressione potente, parla alla terra e al cielo.
Parla della nostra gioia, delle nostre paure e dei nostri desideri.
La danza parla dell'inafferrabile, ma rivela anche lo stato mentale di una persona, il temperamento e la personalità della gente.
Come molte culture nel mondo, gli indigeni di Taiwan danzano in cerchio.
I loro antenati credevano che il male sarebbe rimasto fuori dal cerchio.
Con le mani intrecciate, condividono il calore di ciascuno e si muovono con un impulso che diviene comune.
La danza unisce la gente.
E la danza appare nel momento in cui sta per scomparire.
I movimenti si dissolvono mentre vengono fatti.
La danza esiste nel momento effimero.
La danza è preziosa. E' una metafora della vita.
In questa era digitale, le immagini dei movimenti prendono milioni di forme.
Sono affascinanti.
Ma queste immagini non possono sostituire la danza perchè le immagini non respirano.
La danza è celebrazione della vita.
Vieni, spegni la televisione e il tuo computer e vieni a danzare.
Esprimiti con quello strumento divino ed eccellente che è il tuo corpo.
Vieni a danzare e unisciti agli altri nell'onda dell'impulso.
Cattura questo momento prezioso e fugace.
Vieni a celebrare la vita con la danza."
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"La danza è disciplina, lavoro, insegnamento, comunicazione. Con essa risparmiamo parole che magari altri non capirebbero e stabiliamo un linguaggio universale, familiare a tutti. Ci dà piacere, ci rende liberi e ci conforta dall' impossibilità che noi umani abbiamo di volare come gli uccelli, ci fa avvicinare al cielo, al sacro, all'infinito. è un' arte sublime, sempre diversa, simile al fare l'amore, che alla fine di ogni performance lascia il nostro cuore battere forte, sperando nella prossima volta" -

"La danza è una canzone del corpo di gioia e di dolore." -

"La danza è la più sublime, la più commovente, la più bella di tutte le arti, perché non è una mera traduzione o astrazione dalla vita, è la vita stessa." -

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"La danza non è un'arte per avere successo, ma un dono per dare agli altri un'emozione" -

"La danza è una delle rare attività umane in cui l'uomo si trova totalmente impegnato: corpo, cuore e spirito. Per il bambino danzare è importante quanto parlare, contare o imparare la geografia. E' essenziale per il bambino, dato danzante, non dissipare questo linguaggio sotto l'influsso di un'educazione repressiva e frustante." -

"Certe cose si possono dire con le parole, altre con i movimenti. Ci sono anche dei momenti in cui si rimane senza parole, completamente perduti e disorientati, non si sa più che cosa fare. A questo punto comincia la danza" -

"Il mio obiettivo nella vita è quello di dare al mondo ciò che ho avuto la fortuna di ricevere: l'estasi della divina unione attraverso la mia musica e la mia danza." -

"La danza è il movimento dell'universo condensato in un individuo" -

"Per la maggior parte della storia dell'umanità si è sempre danzato all'aperto per ore ed ore, in radure, piazze, sagrati o all'interno di aie, fino ad arrivare al giorno d'oggi con sale da ballo, club, teatri, scuole, auditorium o discoteche. Quest'anno proponiamo di fare un passo verso la natura celebrando la Giornata Mondiale della Danza in luoghi aperti: strade, piazze, parchi, stadi, spiagge, parcheggi, qualsiasi spazio aperto.. ovunque purché ci sia il cielo come tetto. La voglia di ballare è un impulso naturale e a modo loro i ballerini onorano la natura: lasciando che l'energia cosmica scorra dentro i loro corpi si mettono in contatto con l'Universo. Nel corso dell'anno insegniamo danza, facciamo prove e ci esibiamo tra quattro mura. In questa giornata speciale dedicata alla danza, facciamo la differenza esibendoci o insegnando a chiunque, anche al freddo o sotto la pioggia, su un terreno sconnesso o con il vento che ci ruba la musica! La bellezza di questi movimenti e la gioia dipinta sui nostri visi rallegreranno i cuori dei passanti radunati intorno a noi in curiosa spontaneità." -

"Si impara con la pratica. Che si tratti di imparare a danzare facendo esperienza di ballo, oppure imparare a vivere facendo esperienze di vita, il principio non cambia. In alcuni campi si diventa atleti di Dio." -

"La danza è una forma di sport che aiuta a stare bene con il corpo e con la psiche. Insegna ad affrontare le asperità della vita. Forma il carattere, poiché richiede una disciplina rigorosa. La danza è maestra di vita." -

"A sei anni non sai come diventerai fisicamente, non sai come sarà il tuo carattere, e tutti quei sacrifici e quelle rinunce potrebbero essere troppo pesanti. Voglio solo mettere in allerta chiunque possa pensare alla danza come ad un'attività qualunque. D'altro canto se un giovane ha già tanta passione, più della metà del gioco è fatta! La mia passione è stata il vero motore e chiunque provi tale sentimento non deve lasciarsi scappare l'opportunità che la danza offre. Allora sì mi sentirei di consigliare quest'attività, ad occhi chiusi." -

"La danza è una carriera misteriosa che rappresenta un mondo imprevedibile e imprendibile. Le qualità necessarie sono tante. Non basta soltanto il talento, è necessario affiancare alla grande vocazione, la tenacia, la determinazione, la disciplina, la costanza." -

"La danza è un dentro e un fuori, è scavo, fa emergere e tornare in mente tutto quanto può essere gioia e senso di liberazione, inteso anche come forma di consapevolezza. Si tratta di un atteggiamento rivolto a far sì che il corpo, più che accumulare e stratificarsi, faccia pratica di svuotamento, di leggerezza, azzeramento, come se, attraverso i propri canali, lasciasse fluire qualcosa che va a rinvigorire una presenza, lasciando spazio a un corpo attuale e vigile. La danza è tutto questo, rivolto all'atto poetico." -

"Il primo maestro mi giudicava un inetto, negato alla danza." -

"La danza, come la vita, è ricca di fantasia, piena di armonia e ha un linguaggio universale, è un sogno di gioia, che si realizza ogni giorno, imparando passo a passo il difficile mestiere di un danzatore. La danza fa parte della nostra vita" -

"Lo spirito della danza non ha colore, né forma o dimensione, ma abbraccia il potere dell'armonia, la forza e la bellezza che sono dentro di noi. Ogni Anima che Danza, Giovane, Vecchia o che conviva con una disABILITà, crea e trasforma le idee in vita che si rinnova nell'Arte del movimento. La danza è lo specchio che riflette l'impossibile e lo rende possibile. Tutti possono toccare, sentire e vivere questa esperienza. Risuona dal profondo del cuore, e l'Anima è il ritmo. Ogni nostro movimento rivela la storia del genere umano. è l'elemento dove lo Spirito Umano può abbracciare la completa Libertà. Con un semplice tocco avviene qualcosa di meraviglioso. Ciò che l'anima ricorda, il corpo lo esprime attraverso il movimento. La danza è la forza rigeneratrice alla quale tutti possono attingere. Voi siete i miei occhi e io sono i vostri passi. Celebrate il GIORNO INTERNAZIONALE DELLA DANZA. Usate la Passione per la Danza come guarigione reciproca, Unificate la comunità della danza E soprattutto date il Meglio di Voi Stessi. Il Potere e lo Spirito della Danza ci uniscono." -

"La danza non è un'arte per avere successo. Ma un dono per dare agli altri un'emozione" -

"Si danza ai compleanni, ai matrimoni, nelle strade, nei salotti, sul palcoscenico, dietro le quinte. Per comunicare gioia e dolore, come rituale, per vivere esperienze estreme. La danza è un linguaggio universale: ambasciatrice per un mondo in pace, per l'eguaglianza, la tolleranza e la compassione. La danza insegna la sensibilità, la consapevolezza, la percezione del momento. La danza è manifestazione di vita. La danza è trasformazione. La danza è espressione dell'anima. La danza dà al corpo una dimensione spirituale. La danza ci dà la possibilità di sentire il nostro corpo, di innalzarci, di andare oltre, di diventare un altro corpo. La danza è partecipare attivamente alla vibrazione dell'universo." -

"Danzare vuol dire soprattutto comunicare, unirsi, incontrarsi, parlare con l'altro dalla profondità del suo essere. Danza è unione: da persona a persona, da persona all'universo, da persona a Dio" -

"La Danza non è un campo esclusivo per nessuno. Dà gioia e euforia a tutti coloro che vi partecipano come danzatori o spettatori. Il linguaggio della danza non conosce confini. Va oltre la classe sociale, l'istruzione, il paese, il credo. Il suo vocabolario è infinito, poiché l'emozione umana risuona attraverso il movimento. La Danza arricchisce l'anima e solleva lo spirito. La Danza vive all'interno di tutto ciò che vive. Facciamo ballare tutti i bambini e sicuramente seguirà la pace." -

"La Danza è la più antica forma originale dell'espressione umana. Attraverso il corpo e il linguaggio fisico la danza mantiene una forte connessione con il mondo emotivo e spirituale. La danza è al centro della cultura aborigena tradizionale, una sorta di medicina sacra. La danza è radicata, connessa allo spirito della Madre Terra. Se non ci si abbandona alla danza, non si potrà cacciare con serenità. La danza è una parte integrante dell'esistenza umana. Quando creo un nuovo lavoro coreografico chiedo ai ballerini di ingoiare e digerire il seme tradizionale, al fine di sentire interiormente il codice innato della danza. Solo in questo modo possiamo trasfigurare l'essenza della danza tradizionale in espressione contemporanea. La danza è un linguaggio universale. Rappresenta l'identità umana e la celebrazione dello spirito umano. La danza è il cuore artistico delle relazioni umane e della fraternità tra gli uomini. E' un sacro rimedio universale." -

"Danza, la più effimera delle arti, la più preziosa. Perché quando è finita, è finita per sempre. E ne resta soltanto una luce abbagliante nella memoria" -

"Cos'è la danza? Se riesci a dare una risposta, non sei attendibile. Ma fammi provare, in ogni caso: la danza è pensare con il corpo. E' necessario pensare con il tuo corpo? Non per la sopravvivenza, ma per vivere. Ci sono così tanti pensieri che solo il corpo è in grado di pensare. Altre cose, come la pace, potrebbero essere più importanti della danza. Ma allora noi avremo bisogno di danzare per celebrare la pace. E per esorcizzare i demoni della guerra, come fece Nijinsky. L'anarchica Emma Goldman è stata probabilmente colei che l'ha espresso meglio di qualsiasi altra persona: una rivoluzione che non mi consente di danzare, è una rivoluzione per la quale non vale la pena di lottare. Il dio Shiva creò l'universo con la sua danza. Ma la danza è l'opposto di tutte le pretese divine. La danza è un tentativo eterno, come scrivere sull'acqua. La danza non è vita, ma mantiene in vita tutte le piccole cose di cui la grande cosa è composta." -

"I danzatori, come tutti gli artisti, sono fatti per provare sensazioni e per farle sentire agli altri. I danzatori hanno il grande dono del movimento e della forma. Essi vivono in maniera olistica, con il corpo, la mente e lo spirito fusi in atti allo stesso tempo unici e continui. Non smettete di danzare. Qualsiasi cosa accada e con la volontà di Dio, abbiamo visto il peggio, vi dico, "NON SMETTETE MAI DI DANZARE!" -

"La fiamma dello spirito risiede nella danza." -

"La danza è una poesia in cui ogni parola è un movimento." -

"La danza è tutta la mia vita. Esiste in me una predestinazione, uno spirito che non tutti hanno. Devo portare fino in fondo questo destino: intrapresa questa via non si può più tornare indietro. è la mia condanna, forse, ma anche la mia felicità. Se mi chiedessero quando smetterò di danzare, risponderei quando finirò di vivere" -

"Danzare è come parlare in silenzio. E' dire molte cose, senza dire una parola." -

"Oggi sono poche le ragazze disposte a fare bene tutto questo. La mia forza è stata proprio la determinazione: a otto anni già stavo sulle punte. Di solito si fa a dodici." -

"Io crederei solo a un dio che sapesse danzare." -

"Lavora come se non avessi bisogno di soldi. Ama come se non avessi mai sofferto. Danza come se nessuno ti guardasse." -

"Non dimostro il mio amore con un bacio, lo dimostro ballando." -

"Non cerco di ballare meglio di chiunque altro. Cerco solo di ballare meglio di me stesso" -

"La danza è la madre di tutte le arti." -

"Bisogna avere un grande caos dentro sé per partorire una stella danzante." -

"Ciò che resiste al tempo, al passare degli anni è soprattutto l'arte. L'arte sembra essere tutto quello che il genere umano lascia ai suoi eredi, sia attraverso palazzi, libri, dipinti o musica, sia movimento o danza. In questo senso, penso alla danza come la lezione di storia più attuale e al passo con i tempi, visto che è in costante relazione con il suo passato recente e può solo accadere nel presente. E in qualche modo la danza non ammette confini come molte altre arti, persino quando certi stili sono limitativi o quando si lavora su uno schema; il movimento della vita, la sua coreografia e il suo bisogno di fluire passano molto velocemente, permettendo a certi stili di mescolarsi con altri. Tutto si amalgama con tutto in modo naturale e la danza si stabilisce solo nello spazio in cui si svolge, quello del presente che muta continuamente. Credo che la danza possa essere una delle forme espressive più oneste per noi da coltivare: perché quando le persone ballano, sia in uno spettacolo di Danza, sia in una sfida di hip-hop, sia in un'esibizione contemporanea underground o semplicemente in una discoteca, quando stacchi la spina, raramente ti trovi davanti a falsità o finzioni. Le persone riflettono gli altri costantemente, ma quando danzano forse quello che riflettono è soprattutto quel momento di onestà. Muovendosi come le altre persone, muovendosi con altre persone e guardandole muoversi, possiamo sentire al meglio le loro emozioni, entrare in contatto con i loro pensieri e connetterci alla loro energia. E' forse allora che riusciamo a conoscerle e capirle meglio. Mi piace pensare ad una performance di danza come alla celebrazione di una co-esistenza, a un modo per dare e creare spazio e tempo gli uni per gli altri. Tendiamo a dimenticarcene, ma la bellezza implicita in una performance risiede primariamente nella convergenza di una massa di persone, sedute una vicina all'altra, che condividono tutte lo stesso momento. Non c'è niente di privato in questo, un'esibizione è un'esperienza estremamente sociale: tutti noi riuniti per questo rituale, che è il nostro legame con la performance, il nostro legame con lo stesso presente. E quindi, nel 2012, auguro a tutti molta danza. Non per dimenticare tutti i problemi del 2011, ma al contrario, per affrontarli in maniera creativa, danzare intorno a loro, per trovare una strada per impegnarsi con gli altri e con il mondo, per prendere la Vita come una parte della sua coreografia senza fine. Danzate per trovare l'onestà e trasmetterla, per riflettere e celebrarla." -

"Avevo appena vent'anni, mio padre mi diede i suoi risparmi e creai il mio primo balletto" -

"Danza, la più effimera delle arti, la più preziosa. Perché quando è finita, è finita per sempre. E ne resta soltanto una luce abbagliante nella memoria" -

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